“TRADUTTORE, TRADITORE”?

Il lavoro del traduttore è visto da molti come l’intervento di un “traditore”: ma è sempre così?

Un proverbio italiano dice “Traduttore, traditore” nel senso che la traduzione può tradire il senso del testo originale.

Prendiamo spunto per questo articolo dal grande studioso e semiologo Umberto Eco, recentemente scomparso, che ha trattato questo argomento in una raccolta di saggi dal titolo Dire quasi la stessa cosa, sottotitolato Esperienze di traduzione (Bompiani 2003), che partono dal racconto dell’esperienza personale come traduttore, redattore di traduzioni altrui o autore tradotto da altri.

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Umberto Eco

 

Ecco alcune riflessioni che Linguese vi espone in proposito.

Prima di tutto è necessario distinguere due tipi di traduzione: la traduzione tecnica e quella letteraria.

La traduzione tecnica è correlata alle traduzione di argomenti di natura tecnica e tecnologica come manuali di istruzioni, brevetti, documenti ecc. In questi casi è necessaria una traduzione che utilizzi un linguaggio controllato, fedele al cento per cento al testo originale. Nella traduzione deve essere scelta una terminologia adeguata e omogenea in tutto il documento, senza libere interpretazioni del traduttore.

In questi contesti quando il traduttore si “prende qualche libertà” oltrepassa un limite che può portare a fraintendimenti pericolosi.

La traduzione letteraria merita un altro tipo di approccio. George Steiner, critico e teorico della letteratura, diceva che “senza la traduzione abiteremmo in province confinanti con il silenzio”. Grazie al lavoro dei traduttori possiamo leggere opere di autori di ogni tempo: dai classici latini e greci alle letterature anglo-americana, spagnola, francese, cinese ecc.

Dopo queste riflessioni generali passiamo ad esempi concreti di errori di traduzione tra la lingua cinese e quella italiana, offerti da Ebe Cecinelli,  docente di italiano con esperienza di carriera decennale in Cina.

-“Anche gli animali possono fare testamento in Italia?” domanda uno studente durante la lettura e l’analisi di alcuni articoli del codice civile italiano. Cercando di capire che cosa avesse indotto questo errore scopro che la traduzione della frase di un articolo riguardante l’eredità era stata resa in cinese con “i diritti dell’animale” invece che “i diritti dell’anima” perché evidentemente il traduttore cinese non era un fine conoscitore dell’italiano giuridico.-

Con la lingua cinese gli errori di traduzione, soprattutto nel passato, sono molto numerosi a causa della profonda differenza dalle lingue occidentali e del lungo isolamento culturale e politico della Cina.

Prima delle Olimpiadi di Pechino del 2008 la municipalità ha cercato di correggere i numerosi errori di traduzione in inglese delle avvertenze stradali presenti lungo le vie della capitale e che facevano sorridere divertiti turisti e visitatori. Per far questo ha chiesto agli stranieri che vivevano in città di segnalare gli errori che capitava loro di vedere nella cartellonistica lungo le strade e la campagna di correzione degli errori ha avuto il suo effetto.

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Quando ci si affida a qualcuno che si occupa di traduzioni in Cina bisogna stare bene attenti che non sia un traduttore improvvisato, cosa che può avvenire con una certa frequenza.

Noi di Linguese contiamo su un equipe di traduttori qualificati e diamo la garanzia di traduzioni professionali e coerenti con il testo originale, per questo potete affidarvi a noi con assoluta tranquillità.

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